Cos'è

MICHAEL è un servizio che offre accesso organizzato ai contenuti e all'informazione culturale digitale attraverso il censimento sistematico e la catalogazione delle collezioni digitali e digitalizzate di musei, archivi, biblioteche e altre organizzazioni culturali e scientifiche.

L'accesso alle risorse avviene attraverso la descrizione delle collezioni digitali, delle istituzioni che le producono e le gestiscono, dei servizi e prodotti che le rendono disponibili, dei progetti nell'ambito dei quali sono state create e delle collezioni fisiche digitalizzate nell'ambito di tali progetti.

La struttura di dati permette quindi di accedere a informazioni sul contesto in cui si colloca la collezione digitale; attraverso un sistema di relazioni e link a siti esterni, MICHAEL diventa un ottimo punto di partenza per ogni tipo di ricerca, che sia a scopo didattico, professionale o turistico, per un pubblico professionista del settore cultura, per imprese creative in cerca di contenuti culturali digitali, ricercatori, appassionati e semplici curiosi.

L'accesso all'intera banca dati è gratuito e non richiede registrazione da parte degli utenti.

Il progetto

MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) nasce come progetto europeo nel 2004 allo scopo di creare uno strumento per l'accesso semplice e veloce all'insieme del patrimonio culturale digitale europeo, basandosi su standard internazionali ampiamente condivisi. Italia, Francia e Regno Unito sono stati i paesi capofila del progetto e per primi hanno creato i rispettivi portali nazionali. In seguito la rete si è estesa, raggiungendo diciotto Paesi europei e del bacino del Mediterraneo. Le banche dati nazionali, accessibili tramite un portale in lingua, mettono i propri dati a disposizione del portale europeo www.michael-culture.org, che dà loro un accesso integrato su base multilingue.

In Italia MICHAEL ha avviato il censimento sistematico delle risorse culturali digitali e digitalizzate appartenenti a organizzazioni culturali e scientifiche di ogni settore, giungendo a garantire una capillare copertura del territorio nazionale.

Il censimento è promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali, che ha coinvolto tutti i propri istituti centrali e periferici, in collaborazione con le Regioni; vi partecipano attivamente i settantasette Atenei pubblici e privati, archivi, musei, biblioteche, archivi audiovisivi e altre organizzazioni private e pubbliche della più diversa appartenenza amministrativa.